Codroipo, Scuola

A scuola di gelso

di Scuola Primaria "Candotti", Codroipo

©MMMi.it
Lunedi le due classi quarte della Scuola Primaria Candotti e le loro insegnanti si sono recate a Vivaro per una visita guidata al grande bosco di gelsi – oltre 600! – e per sperimentare in prima persona l’emozione della pittura en plein air.
Si tratta di una tappa del progetto sul “morâr”, il gelso, partito con l'arrivo nel cuore dell’ampio giardino della Scuola di un magnifico gelso centenario che con la sua ampia figura ha occupato in modo significativo l’area verde. Messo a dimora dagli addetti del Comune, l’albero è una donazione dell’appassionato di gelsi e coltivatore Mauro Rizzotti di Vivaro, che si occupa da più di vent’anni della salvaguardia e della cura di questo albero così caratteristico del nostro territorio. Con questo gesto ha voluto lasciare una testimonianza viva del percorso didattico rivolto ai bambini delle classi quarte, partecipando personalmente all’opera di piantumazione con piccone e vanga e guidando la squadra con la sua attenzione e la sua perizia di esperto. Questa donazione è per noi tutti un grande privilegio, in quanto riassume in sé secoli di storia e tradizioni locali, in cui il gelso ha rappresentato un sostegno essenziale all’economia di sussistenza delle popolazioni del medio Friuli all’interno della bachicoltura e dell’industria manifatturiera della seta. La donazione verrà presentata a tutti gli alunni e docenti che usufruiscono del cortile durante un momento comune verso la fine dell’anno.
Il “morâr”, come si chiama in friulano questo tipo di albero, è stato scelto quale elemento intorno a cui organizzare varie attività. Lungo tutto l’anno scolastico 2017-2018, il gelso è stato studiato sotto il profilo scientifico, è stato letto sotto il profilo letterario attraverso testi di vario genere, giochi linguistici e composizioni originali, è stato visto nella sua valenza storica, economica e tecnologica ed è stato oggetto di indagine artistico-espressiva.
Il primo momento del percorso artistico è avvenuto quando i bambini hanno realizzato con le foglie ancora verdi di gelso secolare un grande albero che ha dimorato a lungo nei corridoi della scuola e che adesso si trova nell’atelier del gioco e delle idee del plesso. Il secondo momento del percorso artistico di quest’anno è stato rappresentato dalla collaborazione offerta dall’artista Antonio Fontanini, conosciuto nella zona proprio come “il pittore dei morârs”, il quale ha guidato i bambini verso una nuova e più ampia visione della rappresentazione artistica degli elementi naturalistici attraverso varie tecniche artistiche. Il pittore, da anni impegnato in una proficua collaborazione con le scuole, ha mostrato ai bambini come la prospettiva sia uno tra gli strumenti più utili e sorprendenti per coinvolgere lo spettatore e per regalare ai propri lavori quel tocco di realismo che trasmette al meglio il senso di una scena.
Accanto all’aspetto grafico-pittorico è stata sviluppata anche l’espressività in campo biomusicale, all’interno del progetto teatrale coordinato dall’esperto di teatro Gianluca Valoppi. In questo segmento del progetto annuale i bambini hanno potuto riconoscere, dare un nome ed esprimere le loro emozioni, giocare con la fantasia e rendersi conto di quale sia il giusto modo di lavorare in gruppo, scoprendo che il rispetto e la collaborazione sono indispensabili non solo per raggiungere l’obiettivo prestabilito ma anche per vivere meglio, sia da soli sia insieme. Nelle ore trascorse con l’esperto nel laboratorio di musica è via via emerso un copione, frutto della sperimentazione e dell’inventiva dei partecipanti, che recupera il tema del gelso in chiave mimica, e che verrà proposto alla fine dell’anno nel corso di uno spettacolo teatrale.
È da notare che tutte le attività laboratoriali sono state svolte sia in italiano sia in friulano.
Il percorso culminerà con l’allestimento di una mostra in cui esporre le opere artistiche prodotte sotto la guida dell’esperto. Un’occasione per conoscere e apprezzare l’approccio multidisciplinare di questa proposta, che sta creando nei piccoli partecipanti grande interesse, entusiasmo e apertura verso un modello di scuola con cui coniugare positivamente trasmissione dei saperi, esperienze personali, creatività, conoscenza del territorio e rapporti umani significativi.
È ciò che questa scuola e questo istituto comprensivo si prefiggono: insegnare a imparare, ma soprattutto a vivere.
Ultimo aggiornamento: 22/05/2018 07:17