Codroipo, Economia, Sociale, Lettere

Centro e commercio: un rilancio è possibile?

di Redazione web

©Elia Falaschi
Abbiamo ricevuto questa lettera con richiesta di pubblicazione da Giovanni Soramel della Lista Civica AltreProspettive. 

Codroipo si è identificata nel recente passato con l’immagine di importante polo emporiale e commerciale. Molti ricordano nomi e storie del commercio d’eccellenza che animava Codroipo solo qualche decennio fa. Oggi questa situazione è mutata profondamente. Una politica sana deve basarsi sulla realtà dei fatti; e il senso della realtà ci dice che il commercio a Codroipo attraversa una fase di crisi lunga più di un decennio.
In questi anni abbiamo visto la scomparsa di numerose attività storiche che animavano il centro cittadino. I locali sfitti sono aumentati, contribuendo al degrado e al senso di tristezza delle vie di Codroipo. Le cause sono molte: aumentata mobilità dei consumatori, l’arrivo dei centri commerciali in stile americano fra anni ’90 e 2000, la morsa della crisi economica del 2008, il cambiamento dei consumi con il sopraggiungere del commercio online, il ritiro o la scomparsa di titolari storici e il conseguente fallimento nel passaggio di consegne alle generazioni più giovani. Oggi si aggiungono le restrizioni causate dalle norme, necessarie ma durissime, per il contrasto alla pandemia da Covid19.
Lo scorso 28 ottobre, davanti al Municipio, moltissimi codroipesi hanno manifestato le loro difficoltà in questo momento di recrudescenza della pandemia e di nuove restrizioni. Questi campanelli d’allarme devono essere ascoltati da chi amministra, prima che si trasformino in reale disperazione e disgregazione sociale. La manifestazione ha rappresentato anche un punto di svolta interessante, segnando un risveglio degli attori economici che animano la città, i quali sono andati numerosissimi a bussare alle porte del Comune.
Il Primo Cittadino è riapparso per l’occasione, eppure il Sindaco ha sempre fatto cadere nel nulla le precedenti occasioni di dialogo: l’ultimo esempio è il Tavolo di crisi anti-Covid19 che riuniva associazioni e attività produttive di Codroipo per affrontare l’emergenza e programmare il rilancio, ma che ora non è operativo perché “il comune non ha il potere di fare queste cose”. La sospensione dei ticket dei parcheggi del centro e la rimodulazione delle aliquote TARI e IMU, pur positive, non bastano.
Da mesi, noi della lista civica Altre Prospettive avanziamo per il rilancio di Codroipo proposte per azioni concrete ed immediate, che hanno trovato riscontri anche nei suggerimenti del Tavolo di crisi anti-Covid19. Crediamo infatti che una Giunta ed un Sindaco realmente volenterosi dovrebbero impegnare tutto il loro peso politico e “morale” per aiutare i propri cittadini.

  • Il Comune dovrebbe porsi come intermediario fra proprietari degli immobili del centro e affittuari-titolari di attività per cercare un accordo di mitigazione o dilazione dei canoni di locazione in seguito alle mancate entrare dovute al confinamento e alla chiusura anticipata.
  • Il Comune dovrebbe istituire un fondo integrativo per venire incontro alle spese sostenute dai locali commerciali per l’adeguamento alle nuove norme igienico-sanitarie e di sanificazione dei locali.
  • Tenendo conto delle nuove modalità di acquisto online e consegne a domicilio accresciutesi negli ultimi mesi, Il Comune dovrebbe accompagnare la digitalizzazione e la “messa in rete” del commercio cittadino, promuovendo gli acquisti locali e cercando di innescare un circolo virtuoso.
C’è poi la progettualità a lungo termine. Su questo versante, i princìpi di condotta devono essere: il dialogo con le categorie interessate, la capacità di sintesi e la gradualità. Dobbiamo guardare ad esempi virtuosi di altri comuni e provare anche delle soluzioni innovative per Codroipo. Non abbiamo nulla da perdere, visto che lo stato attuale delle cose sembra non soddisfare nessuno. Inoltre, dobbiamo iniziare a sviluppare progettualità nell’ottica delle nuove opportunità date dal Bonus110% e dall’arrivo dei fondi europei del Recovery Fund nei prossimi anni. Un’occasione che Friuli e Codroipo non devono perdere.

  • Il centro di Codroipo va riqualificato. Bisogna ripartire dai progetti migliori del concorso d’idee del 2014, iniziando un dibattito nella comunità. L’offerta dei parcheggi adiacente al centro va monitorata e possibilmente incrementata e ne vanno curate meglio le vie d’accesso (punti nodali di Piazza Dante e Foro Boario). Va inoltre discusso il problema della viabilità del centro: Via Italia deve essere alleggerita del traffico superfluo.
  • Va aperta una discussione sulla riqualificazione urbanistica degli immobili privati del centro cittadino. L’obbiettivo deve essere riportare le persone a vivere ed animare il centro-città. L’amministrazione deve incentivare e favorire questa transizione, anche aggiornando il PRGC e i piani particolareggiati del centro.
  • Una visione più chiara sulla città e sul centro potrebbe emergere dall'individuazione di un vero e proprio Centro Commerciale Naturale storico di Codroipo. Un Centro Commerciale Naturale potrebbe coordinare efficacemente le forze di commercianti, associazioni di categoria e Comune, potendo contare anche sull'aiuto economico di Camera di commercio e Regione che prevede per legge contributi a realtà simili.
  • Con i commercianti e tutta la comunità va intavolato un confronto sulla pedonalizzazione ponderata del centro cittadino, previo l’approntamento di tutte le strutture ed i servizi a supporto di un tale cambiamento (parcheggi e facilità delle vie d’accesso). Un’idea potrebbe essere iniziare a testare la pedonalizzazione durante il fine settimana.
  • È necessario elaborare un regolamento per l'arredo urbano che renda più gradevole il colpo d'occhio (una richiesta avanzata anche dalla Lega ma su cui evidentemente la maggioranza non trova un accordo).
  • Va improntato un piano energetico comunale per valutare l’impatto ambientale degli immobili comunali e del centro, nel contesto del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Il Comune di Codroipo deve cogliere le opportunità di finanziamenti, crescita e sviluppo economico date dalla rivoluzione “verde”.
  • Vanno curati meglio gli eventi esistenti e ne vanno trovati di nuovi. Bisogna inoltre creare una connessione più intensa con le frazioni e i punti di richiamo del comune (come Villa Manin di Passariano) ed il centro di Codroipo.
La serietà del momento ci deve spingere a pensare più in grande, non possiamo fingere che la pandemia sia finita o non esista: al contrario, i dati mostrano che a Codroipo la recrudescenza sarà più dura rispetto alla fase primaverile. Ciò ci obbliga a calibrare qualsiasi iniziativa preservando l’equilibrio fra tutela della salute e lavoro.
Inoltre, quando questa fase sarà terminata – speriamo il prima possibile – continuare come abbiamo sempre fatto sarà inutile e deleterio. Ecco perché bisogna gettare le basi per idee e strategie nuove per Codroipo.
Noi di Altre Prospettive vorremmo dialogare senza preconcetti ideologici, coinvolgendo tutti coloro abbiano le competenze, l’entusiasmo e l’ottimismo di spendersi concretamente per il futuro di Codroipo. Siamo in tutto questo insieme e solo insieme ne usciremo. 

Ultimo aggiornamento: 28/11/2020 13:52