Regione

Che tempo farà? Lo abbiamo chiesto all'Osmer ARPA

di Ilaria Mattiussi

Vi è mai capitato di chiedervi come nascano le previsioni o chi lavori dietro a mappe e tabelle che consultiamo ormai ogni giorno? Insomma, chi ci racconta se domani ci sarà il sole o la pioggia? Ce lo siamo chiesti, anzi ne abbiamo parlato con Sergio Nordio, previsore dell'Osservatorio Meteorologico Regionale ARPA FVG.

Cos'è e di cosa si occupa l'Osmer?

L'Osmer ha intrapreso le proprie attività già alla fine degli anni '80 del secolo scorso, nell'ambito dell'Ente Regionale per lo Sviluppo Agricoltura. Passato all'ARPA dal primo luglio del 2000, si occupa di meteorologia e climatologia. Il nostro lavoro si fonda su queste basi: osservazione, comprensione, previsione e diffusione. Si elaborano molte informazioni: si incrociano i dati delle stazioni regionali, che ci indicano la situazione del territorio in tempo reale, e quelli che riceviamo dai luoghi vicini, come Veneto, Trentino Alto Adige, Slovenia e Austria. Il risultato è un monitoraggio continuo e immediato, che viene riportato sul sito dell'Osmer con mappe e tabelle. L'osservazione viene completata con i radar meteorologici, che integrano le informazioni dai luoghi dove non ci sono stazioni che rilevino i dati, i satelliti meteorologici e i radiosondaggi. Questi strumenti ci permettono di capire quali siano le condizioni, per esempio, della nuvolosità e la tipologia o quantità delle precipitazioni.
Dopo una fase di scarse precipitazioni, sono tornati forti temporali.
Da 20 anni stiamo assistendo ad un'estrema irregolarità delle situazioni meteorologiche ed, in particolare, ad una modifica della tipologia delle correnti atmosferiche a livello planetario. Tutto ciò porta delle conseguenze anche locali, come una forte variabilità e il passaggio da periodi molto secchi a piovosi, oppure estremi di caldo o freddo fuori posto, in tutte le stagioni. Sta diventando più difficile fare previsioni, perché ci troviamo con nuovi scenari, creati dalla modifica della composizione chimica dell'atmosfera causata dall'inquinamento, nuove condizioni che provocano comportamenti fisici delle masse d'aria diversi dal passato.
È possibile prevedere gli eventi estremi, come forti grandinate o trombe d'aria?
Fino ad un certo punto, perché si tratta di fenomeni molto localizzati. Possiamo renderci conto del fatto che, durante alcuni periodi, l'atmosfera sia più instabile, ma è molto difficile, se non impossibile, prevedere se, dove e come si verificherà un evento atmosferico.
Quanto sono affidabili le previsioni a due o tre giorni?
L'attendibilità è data dalla concordanza. Per fare le previsioni del meteo, abbiamo bisogno di simulazioni matematiche che cerchino di spiegare il comportamento delle masse d'aria. Se questi modelli, che si fondano su metodi di calcolo diverso, concordano, allora l'affidabilità sarà più alta. Tutto, poi, dipende dal tipo di fenomeno, poiché alcune dinamiche dell'atmosfera sono più prevedibili di altre. Una perturbazione ben strutturata, che arriva dall'Oceano Atlantico ha le sue dimensioni e caratteristiche: c'è, quindi un peggioramento delle condizioni, anche se non sapremo mai con esattezza a che ora accadrà e quando passerà. In altre situazioni, come nel caso di un breve ingresso di aria più fredda sul FVG, è invece più difficile prevedere quali effetti avrà sul territorio, perché non sappiamo, per esempio, se e quando sia in grado di generare temporali. La previsione avrà, quindi, un'attendibilità più bassa.
Quanto, invece, sono affidabili le tendenze ad una settimana o un mese?
In questo caso, più ci allontaniamo, meno la previsione sarà attendibile. È un po' come nel biliardo. Quando con la stecca diamo un colpo alla pallina, prevediamo un suo spostamento per mandarla in buca: è difficile che i primi centimetri si discostino dall'idea che avevamo nella nostra mente. Se, però la traiettoria deve proseguire fino al termine del tavolo di gioco, allora un piccolo errore di calcolo può rivelarsi un grande problema. La stessa cosa accade con le previsioni. Un errore nel calcolo della traiettoria o dell'intensità delle masse d'aria, può determinare un'idea sbagliata su ciò che accadrà in seguito. È, quindi, interessante chiederci quali saranno le previsioni per le prossime settimane, ma dobbiamo sempre essere pronti a rivedere e ricalcolare.
Fra tutto ciò che non abbiamo potuto prevedere, la diffusione del Covid19 occupa un ruolo di primo piano.
Sì, così come accade in meteorologia, una situazione imprevedibile può cambiare la nostra vita in maniera radicale, da un attimo all'altro. Per questo motivo, è importante ricordare la bellezza di fare le cose insieme. Una riunione in videoconferenza può aiutarci a svolgere le attività come se ci incontrassimo di persona, ma non è la stessa cosa, perché appiattisce le emozioni. Abbiamo la necessità di stare e lavorare insieme.  

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Ultimo aggiornamento: 13/07/2020 14:01