Regione, Furlan

Per i Friulani di Lione la guerra 15-18 si conclude nel 2020 

di Daniel Vezzio, Presidente Fogolâr Furlan di Lione - Francia

Ecco il bollettino della vittoria del 6 ottobre 2020 della Daci di Lione (Discendenti Ex-Combattenti Friulani ):‘’La guerra contro un'amministrazione italiana priva di comune buon senso che, sotto l'alta guida del dovere, la DACI di Lione, inferiore per numero e per mezzi, iniziò nel 2015 con fede incrollabile e tenace valore e condusse ininterrotta ed asprissima per 5 anni è vinta ...’’
Questo potrebbe essere il nostro bollettino di guerra, ma eccovi la terribile storia del Sergente Vanzo Fiorindo di Malo, soldato caduto nella guerra 15/18 e sepolto a Lione.
Nel 1918 più di 130.000 soldati italiani vengono in Francia per sostenere l’esercito francese sulla Marna, era oggetto di scambio per l’aiuto ricevuto dalla Francia, dopo Caporetto, si trattava di contenere l’invasione austroungarica nella zona del Grappa, c’è anche un cimitero francese a Pederobba, Treviso.
Le perdite italiane in Francia sono quasi 15.000, tra queste il sergente Vanzo Fiorindo del 90° Reggimento Fanteria Salerno, che muore il 16/10/1918 in un ospedale da campo nelle periferie di Lione.
La famiglia lo cerca per anni, ma non trova la sua tomba, nel 2016 viene chiesta la collaborazione della Daci di Lione, un’associazione ‘’filiale’’ del Fogolâr Furlan, questi discendenti, tutti friulani, hanno raccolto le bandiere italiane dei loro padri che cadevano a terra.
A seguito alle nostre ricerche, è ritrovata la sepoltura del sergente Vanzo Fiorindo, che si trova alla necropoli militare francese Doua, nella periferia di Lione. Sulla croce, il suo cognome e nome sono stati modificati in ‘’Vanza Flaminio’’, ma le date corrispondono.
L’intera famiglia viene più volte a Lione, per raccogliersi sulla sepoltura, e chiede di poter rimpatriare i resti mortali dell’antenato, assumendo tutte le spese, il nonno Vanzo Fiorindo, deve essere riportato a Malo di Vicenza, la famiglia, il paese lo aspetta da un secolo.
L’organismo italiano incaricato di queste pratiche, è Onorcaduti che dipende dal Ministero della Difesa. Sorprendentemente un Colonnello rifiuta il rimpatrio, malgrado l’insistenza dei familiari appoggiati dal Sindaco e dalle associazioni locali. Secondo lui, una legge, una normativa, impedisce l’esumazione ed il trasferimento… ma leggi cosi, non possono esistere! Si tratta della salma di un soldato italiano caduto in terra straniera!
Dopo vari tentativi infruttuosi, la famiglia chiede alla Daci di Lione di intervenire presso le autorità Francesi per richiedere l’esumazione e la consegna dei resti del soldato, aggirando così le autorità italiane.
La Daci prende contatti, batte a tutte le porte, sapendo che sulla croce di Vanzo Fiorindo c’è scritto ‘’Mort pour la France’’ cioè sacro per la Repubblica Francese, è intoccabile, quindi c’erano poche speranze, tutti ci dicevano che è cosa impossibile, ma ci siamo intestarditi.
Bisogna sapere che la Daci è la sola associazione italiana a Lione che si presenta con la bandiera italiana a tutte le cerimonie commemorative francesi, quindi assieme alle bandiere francesi e per far questo bisogna aver coraggio! In Francia nessuno ha dimenticato la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia il 10 giugno 1940. Da quella data, gli emigrati italiani oltre al titolo di ‘’macaroni’’ hanno avuto diritto a quello di ‘’traditori’’. Poi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, abbiamo anche guadagnato quello di ‘’voltagabbana’’ … ed è meglio fermarsi qui.
La Daci ha saputo ‘’imporre diplomaticamente’’, la bandiera italiana alle cerimonie, si deve dire che su quasi tutti i monumenti ci sono nomi italiani, ci abbiamo messo la faccia e la bandiera, questo è stato apprezzato.
Grazie a questa nostra attività, ed innumerevoli interventi, abbiamo ottenuto dal Ministero della Difesa francese l’autorizzazione di riesumare il nostro sergente-martire, è quasi un miracolo!
La consideravamo una vittoria straordinaria, bastava aggiungere il nulla osta del consolato ed eravamo a cavallo. Ci illudevamo! Il console non è autorizzato a erogare il nulla osta, sarebbe un abuso d’ufficio, si deve passare da Onorcaduti e dal solito Colonello! Non c’è stato nulla da fare: è un passaggio obbligato.
Il Colonello ci ha umiliato, ha imposto alla famiglia di rifare tutta la trafila delle formalità per una richiesta di rimpatrio delle ossa, sapendo che dopo mesi di attese avrebbe rifiutato il nulla osta, e così ha fatto!
A nulla sono valse, le nostre preghiere, suppliche, richieste di intervento da parte delle grandi associazioni come Ana, Anfcdg, ai generali in pensione specialisti nelle ricerche e rimpatri di salme di soldati. La risposta di tutti era: “se Onorcaduti dice che non si può fare, vuol dire che non si può.”
Signori svegliatevi, esaminate le leggi, non lasciate Onorcaduti fare quello che vuole! Non possono esistere leggi che impediscono il rimpatrio di soldato italiano morto all’estero. È impossibile!
Alla Daci siamo cocciuti, abbiamo fatto ricorso, dovuto ingaggiare un avvocato, che ha dimostrato che la legge applicata dal Colonello deve essere interpretata in modo corretto. Il Colonello con le occhiaie, privo di coscienza e di comune buonsenso, applicava a modo suo una legge ambigua, mal scritta certo, ma che non si oppone al rimpatrio. Per fortuna dopo aver speso, inutilmente, una barca di soldi, i giuristi, del Ministero della Difesa esaminando il ricorso ci hanno dato ragione.
Così Il 6 ottobre 2020, dopo quattro anni di battaglie amministrative, abbiamo, finalmente, potuto riesumare nonno Fiorindo, Sergente Vanzo, di Malo di Vicenza, soldato morto in Francia durante la guerra 15/18 sepolto sotto un falso nome a Lione.
Alla riesumazione le bandiere italiane di Lione erano presenti, abbiamo diseppellito dalla terra francese queste misere, sacre ossa, le abbiamo coperte con la bandiera italiana e le abbiamo accompagnate alla porta della necropoli affinché Fiorindo possa riposare in pace a ‘’casa sua’’!
Ma chiaramente per noi non è ancora in pace!
Per essere sinceri non abbiamo parole corrette per esprimere la nostra collera contro il Colonello, le amministrazioni, la burocrazia che ci ha fatto soffrire e vergognare di essere italiani.
Quante famiglie sono state private del loro ‘’caduto in guerra’’? Quanti sono gli ingannati dai colonelli che non sanno interpretare le leggi? Sono cose inaccettabili, intollerabili!
Il Colonello che ci ha tormentato, è di una integrità assoluta, applica ciecamente leggi e ordini, ma è proprio per questo che è pericolosissimo, un ufficiale incorruttibile senza buon senso si trasforma in una minaccia. Come quegli ufficiali di grande integrità che, durante gli ultimi grandi conflitti, hanno ubbidito a leggi e ordini scellerati. Su ordini incoscienti si sono mandati al suicidio milioni di soldati. Applicando leggi inumane si sono bruciate milioni di persone nei forni crematori, a Marzabotto, Oradour sur Glane qualcuno ha dato l’ordine di ammazzare vecchi, donne, bambini e qualcuno ha ubbidito ciecamente…
Siamo convinti che non ci si possa fidare di questi ufficiali in posizioni decisionali. Le conseguenze dei loro errori possono essere disastrose, gravissime. E i capi che hanno attribuito queste posizioni a persone non idoneo sono co-responsabili e dovranno renderne conto. La Daci chiederà sanzioni per entrambi.
Solo dopo queste sanzioni il sergente Vanzo Fiorindo del 90° Reggimento Fanteria Salerno riposerà in pace. Glielo abbiamo promesso. 
Ultimo aggiornamento: 28/11/2020 13:52