Arte e spettacoli

Trionfo del cinema italiano a Venezia

di Angelo Cannella

Trionfo per il Cinema italiano al Festival del Cinema di Venezia con la vittoria della Coppa Volpi come miglior attore a Pierfrancesco Favino con il film "Padrenostro".
Sarà sicuramente una edizione da ricordare per le straordinarie misure di prevenzione messe in campo per contrastare il Covid-19. Il suo svolgimento è stato in forse poiché in piena pandemia non si voleva fare correre rischi di diffusione del virus. Ma l'organizzazione è stata straordinaria, molto attenta e scrupolosa.
È stata la presidente di giuria Cate Blanchett a consegnare i premi più importanti del primo festival internazionale di cinema in era Covid. “Nomadland” è il Leone d’Oro di Venezia 77. Ha vinto così il film di Chloé Zhao che batte il mondo dispotico di Michel Franco in “Nuevo Orden” (“Nuovo ordine”, Gran Premio della Giuria). “Nomadland” ha come protagonista assoluta Frances McDormand che già fulminò Venezia due anni fa con la sua interpretazione di “Tre manifesti ad Ebbing”. Qui la McDormand è ancora una volta personaggio borderline, ovvero Fern che ritrovatasi senza lavoro, affetti e spazio urbano dove vivere, carica il suo furgone e intraprende un viaggio tra aree di sosta e camper di mezza America.
Il film di Chloe Zao ha battuto film come “Dorogie Tovarischi” (“Cari Compagni!”) del russo Andrei Konchalovskj (Premio speciale della giuria) e “The disciple” dell’indiano Chaitanya Taimane (premio Osella per la sceneggiatura). Il primo appartiene ad una categoria di cinema formalmente tradizionalista e racconta le vicende di una funzionaria del partito comunista russo nel 1963 travolta dalla ribellione degli operai che lavorano nella sua città e dalla successiva repressione militare; il secondo vera sorpresa totalmente indie di Venezia 77 con al centro la storia di un musicista classico indiano che desidera raggiungere l’impossibile vetta della perfezione musicale nell’era dei talent.
La Coppa Volpi come miglior attore va a Pierfrancesco Favino per la sua interpretazione in “Padrenostro”. Nel film autobiografico diretto da Claudio Noce, Favino è Alfonso ovvero il vicequestore Alfonso Noce vittima di un attentato terroristico nel 1976 sotto casa sua a Roma. Interpretazione come sempre intensa, misurata, attenta quella di Favino, che interpreta il padre del regista vittima di un attentato da parte del Nuclei Armati Proletari, in cui persero la vita un membro della scorta ed un terrorista.
Meritatissima anche la Coppa Volpi come miglior attrice per Vanessa Kirby, autentica colonna di “Pieces of a woman”, il film di Kornel Mundruczo, dove interpreta una donna che perde il bambino pochi minuti dopo il parto in casa e intraprende un lungo percorso di ritorno alla vita dopo il tragico lutto.
A premio vanno anche Kiyoshi Kurosawa (Leone d’argento per la regia) per il noir ambientato in Giappone negli anni ’40 “Spy no tsuma” (“La moglie di una spia”).
Premio Mastroianni per il giovane emergente assegnato a Rohuholla Zhamani, protagonista dell’iraniano “Khorshid” (“I figli del sole”).
Nella sezione Orizzonti Pietro Castellitto, regista e sceneggiatore, interpreta il suo primo film “I predatori” e vince il premio per la miglior sceneggiatura.

Riassumendo ecco la lista dei premiati:
Leone d’oro: “Nomadland” di Chloe Zhao (Usa)
Gran Premio della Giuria (Leone d’Argento): Michel Franco per “Nuevo orden” (Messico, Francia)
Premio alla regia (Leone d’Argento): Kiyoshi Kurosawa per “Spy no tsuma” (Giappone)
Premio speciale della giuria: “Dorogie Tovarischi!” di Andrei Konchalovsky (Russia)
Coppa Volpi miglior attore: Piefrancesco Favino per “Padrenostro” (Italia)
Coppa Volpi miglior attrice: Vanessa Kirby per “Pieces of a woman” (Canada, Ungheria)
Osella per la miglior sceneggiatura: “The Disciple” di Chaitanya Taimane (India)
Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura: Pietro Castellitto per “I predatori” (Italia).
Premio Orizzonti per il miglior film: “Dashte Khamoush” (“Terra desolata”) di Ahmad Bahrami (Iran)
Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente: Rohuholla Zhamani per “Korshid” (Iran)
Leone del futuro - Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis): “Listen” di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo).

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Ultimo aggiornamento: 25/09/2020 10:37