Codroipo, Economia

Appello dei commercianti "Ridateci la dignità del lavoro"

di Pierina Gallina

La sera in cui avrebbe dovuto svolgersi la grande Fiera di San Simone, Codroipo ha visto riunirsi, davanti al suo municipio, oltre trecento persone, l'amministrazione comunale al completo, i commercianti, ristoratori, baristi, operatori culturali, teatrali, musicali, sportivi, agenti di viaggio, seduti sulle X segnate a terra. Appoggiati dai colleghi di Varmo, Rivignano, Mortegliano, hanno potuto esprimere il personale punto di vista sul Dpcm del 25 ottobre, in modo educato e rispettoso della legge. La prima a sedersi, con la figlia di sei anni in braccio e il marito Mauro accanto, e a parlare, è stata lei, la promotrice di questo incontro, da 18 anni gestore dell'enoteca "l’Angolo delle specialità" in via Piave. Lei, con tovaglietta e due bicchieri rovesciati, si è inventata portavoce di un dramma che sta colpendo il paese più bello del mondo, l'Italia. Lei, con l'eleganza che le appartiene, ha dimostrato come si possano esprimere concetti e fare proposte di valore senza urlare, sussurrandoli con il cuore in mano e la ragione del coraggio. Gli applausi ripetuti hanno confermato il senso di questo raduno, inerme, composto, civile. "Il Friuli non se lo merita" ha ribadito Elisa. "I commercianti si sono adeguati alle leggi e la chiusura forzata sembra non aiutare nella lotta al virus. Il contagio, sembra preferire altri luoghi, tra cui la stessa famiglia. Mia figlia di sei anni, mi ha chiesto cosa sia il RockDown. Le ho spiegato come ho potuto e lei, con saggia logica, mi ha risposto: "Se tu non vai a lavorare, niente pappa per me. Ma io ho fame, la sera". Tra i cartelli, alcuni riportavano l'urgenza di difendere le nuove generazioni, che stanno crescendo senza sport, gioco, movimento, costretti a otto ore sui banchi di scuola, fermi, con pranzo compreso. Quali problemi avranno tra poco tempo? A questo proposito sono intervenute due quindicenni, Ambra Gaudino ed Eleonora Vidoni: "A scuola - a Codroipo - tutto funziona al meglio. Perchè nessuno parla dei trasporti, dato che sui pullman i ragazzi stanno in piedi e stipati? Ci stanno togliendo gli anni migliori della nostra vita, che non tornerà. Vogliamo semplicemente stare con i nostri amici, vedere i sorrisi dei nostri professori." Incisivi i numerosi interventi spontanei, iniziando dal sindaco Fabio Marchetti. "Noi sindaci siamo stati costretti ad applicare leggi ritenute inique, ma ci siamo adeguati per garantire la salute. Oggi, viene minato un altro bene: il diritto al lavoro. Ciò significa affossare l'economia, un territorio, uno stato. Non è ammissibile. Non è possibile, infatti, che alle ore 18.00 non si possano rispettare le leggi come alle 8.00." Solidarietà, preoccupazione, appello a rivedere il Dpcm del 25 ottobre, sono stati espressi da numerosi esponenti del mondo della cultura, della musica, della ristorazione e delle partite iva, dei rappresentanti dei commercianti e dell'Associazione delle Partite Iva Codroipo C'è. Inattesa la presenza e l'intervento del parroco della chiesa ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli in Friuli. "Sono venuto per dirvi che io e la mia parrocchia vi sosteniamo. Abbiamo bisogno di voi". I commercianti di Codroipo e dintorni, pur consapevoli del momento storico che coinvolge il mondo intero, chiedono al Governo di rivedere alcuni punti dell'ultimo Dpcm, almeno per quanto riguarda l'orario di apertura di bar e ristoranti: dalle 18.00 alle 22.00. Sarebbe sufficiente per limitare i già ingenti danni economici in atto. 
Ultimo aggiornamento: 24/11/2020 11:29