Codroipo, Sport

Quattro chiacchiere con Gabriele Miani 

di Paola Baracetti e Ermes Pandolfo

©Erolà
©Erolà
Dalle giovanili di Codroipo al basket che conta: più che un giovane prospetto, una giovane realtà del basket regionale e nazionale.
Prima di iniziare l’intervista con Gabriele abbiamo chiesto al Presidente della Ueb Gesteco Cividale Davide Micalich come si sono incontrati e cosa li ha convinto di Miani. Il Presidente ricorda che “di Gabriele abbiamo parlato con coach Pillastrini quando il roster era praticamente chiuso: non a caso l’annuncio è avvenuto durante il preritiro del Bella Italia Village di Lignano. Quando abbiamo avuto la possibilità di arruolare Miani, ci abbiamo messo poco a decidere: anche il ragazzo, nonostante avesse molte offerte anche dalla categoria superiore, ha accettato immediatamente e con grande passione la nostra offerta. Oggi Gabriele è diventato un’importantissima arma tattica nello scacchiere del Pilla, e sono felicissimo di averlo coinvolto nella nostra ‘Isola che non c’è!”
Gabriele, come è nata la sua passione per il basket?
In realtà abbastanza per caso: io facevo nuoto, ma quella disciplina semplicemente non mi appassionava. Ho allora provato sport diversi come l’atletica leggera, ma quando ho iniziato a giocare a pallacanestro non mi sono più fermato: ho deciso che era quello che mi piaceva di più fare!
Da sportivo, Lei è nato e cresciuto in quel di Codroipo. Ci parli un po' dei suoi trascorsi: vittorie, esperienze...
Ho fatto tutte le giovanili nella società Codroipo basket, fino dagli 10-11 anni di età e lì sono rimasto per pura comodità, a quell’epoca ancora senza grandi ambizioni. Sono poi iniziate le soddisfazioni, sempre in maglia Codroipo, come le finali interzona con gli U18, poi l’esordio in prima squadra, in serie C, primo anno da senior. È stata quella la mia rampa di lancio verso quello che sto diventando oggi.
Generazione 23, convocazione nella Nazionale Giovanile. Come è stata questa esperienza? Cosa le ha lasciato?
Anche in questa avventura c’è stato lo zampino della mia società: Codroipo ha voluto io entrassi in questo gruppo per permettermi di fare un’esperienza formativa importante. Questo evento poi si è disputato a Codroipo, dove ho giocato un po’ da ‘padrone di casa’. Esperienza positiva, che mi ha dato consapevolezza di cosa volevo e potevo fare nella vita.
Dalla nazionale alla serie A di Montegranaro. Si ricorda il giorno in cui lo ha saputo? Quali sono state le sue emozioni? Le è stato subito chiaro il salto di qualità che avrebbe affrontato?
Salto importante. In realtà non l’ho saputo in un giorno specifico dato che la cosa si è evoluta nei mesi susseguenti al conseguimento, da parte mia, del diploma di scuola media superiore. In realtà non pensavo il basket potesse essere il mio futuro poiché non mi ritenevo particolarmente bravo. Quando mi è arrivata questa chiamata ho deciso di affrontare il mondo della pallacanestro in modo serio e totale, lasciando a malincuore l’università che mi ero scelto. Ad oggi sono felice e convinto della mia sofferta decisione.
E arriva Cividale, il ritorno in patria, nel suo Friuli; un progetto del tutto nuovo nato da un’idea del presidente Micalich che si auto-definisce un folle. Cosa l'ha convinta ad accettare e come la sta vivendo? Primo posto nel girone C1, qualificazione alle Final 8 di Coppa Italia: non male per una nuova compagine....
Quando Davide mi ha chiamato ho accettato Cividale senza dubbio, perché arrivavo dalla stagione di A2 a Montegranaro dove mi ero allenato molto, imparando tantissimo, ma giocando logicamente molto poco: per età, esperienza e maturità ero inferiore ai compagni e il coach doveva fare delle scelte, per me ovvie.
Ho scelto la Gesteco perché penso di dovermi e volermi mettere alla prova giocando più minuti in una B di alto livello, in una compagine costruita bene e dove mi trovo alla grande con staff, dirigenza e compagni.
Lei è il classico esempio di come un giovane proveniente da una piccola realtà può arrivare in alto. Cosa vuole dire ai suoi coetanei?
Niente di particolare: solo che a prescindere dalle capacità, con impegno si possono ottenere risultati eccellenti e soddisfacenti, ritagliandosi uno spazio solo grazie al duro lavoro in palestra. Consiglio a tutti di mettersi d’impegno, poi si arriva fino a dove le capacità personali consentono.

Ringraziamo Gabriele per la Sua disponibilità e un grazie alla Ueb Gesteco Cividale per l'opportunità. In bocca al lupo per il proseguo della stagione. A presto.
Ultimo aggiornamento: 20/04/2021 01:51