Regione, Furlan

Un saluto dal forest, forse l’ultimo, per il Friuli

di Danilo Vezzio, Fogolar Furlan Lione

Romano Rodaro, il nostro ‘’Ambasciatore plenipotenziario’’ con sede nella regione parigina, in occasione “de Madone d’Avost” ha chiamato Albina Rugo a Irkust. Suo nonno Sante Rugo era partito dal Friuli come centinaia di pionieri a realizzare la Transiberiana negli anni dal 1890 al 1920.
Per i nostri anziani nel ‘’forest’’ che non conoscevano Ferragosto, ma funzionavano a ‘’Madonne’’ (Madone d’Avost, Madone di Setembar, Madone des Planeles e via avanti), ogni stagione aveva la sua Madonna ed era quindi una tradizione farsi visita per l’Assunzione.
Romano Rodaro fedele alle tradizioni secolari friulane, ha potuto entrare in contato con Albina (classe 1937), quando si pensava di averla persa per sempre, internata in un RSA-Gulag in Siberia. Invece è rientrata a Irkustk ed ha mandato il suo “mandi al Friûl”, forse l’ultimo. Lo stesso saluto che è anche scolpito sulla tomba di suo nonno Sante nella steppa russa.
L’antenato, aveva probabilmente conosciuto Pierina Savorgnan Cergneu, una nobildonna friulana che si può dire, aveva creato il primo ‘’Fogolâr Furlan‘’ al mondo e le cui vicissitudini sono raccontate nel libro ‘’Pierina Savorgnan di Brazza Cergneu, una contessa italiana (friulana) dalla Transiberiana alla Rivoluzione’’. Era intorno al 1900 e questo fenomeno di donna si occupava delle carte dei nostri compaesani e imponeva con forza alle autorità il suo principio di base. Diceva “un uomo è composto di tre elementi, un corpo, un’anima, ed un passaporto…’’. Così con questo credo otteneva visti e documenti.
Nei Fogolârs i friulani nel mondo hanno generalmente conservato la tradizione e alcuni sono rientrati nei loro paesi d’origine, anche invitati e stimolati dall’Ente Friuli nel Mondo, per presenziare all’annuale grande
Convention e altre manifestazioni purtroppo cancellate dal Covid e riprese in parte solo quest’anno.
Però ora dobbiamo aver il coraggio di guardare la realtà in faccia: i Fogolârs sono in via di estinzione, ed è perfettamente normale, è il ciclo della vita: si nasce, si cresce, si muore e vale anche per le associazioni friulane. I Fogolârs sono nati nel 1950, quando migliaia di friulani sono partiti nel mondo e avevano 20 o 30 anni. Quindi oggi ne hanno 90 o 100 e molti non sono più con noi. I presidenti superstiti tentano di mantenere la fiamma accesa ma è molto fievole, si sta spegnendo coperta dalle ceneri dell’emigrazione.
Si suol dire che ci sono 600.000 friulani nella piccola Patria e 4 milioni nel mondo, ma sono utopie! I figli dei friulani sono canadesi, australiani, neo-zelandesi, sudafricani, francesi, tedeschi e tutto quello che volete…ma non friulani! Parlano friulano? Ma scherziamo! Salvo il sindaco Fontanini, più nessuno nemmeno a Udine parla friulano! Volete che a Vancouver, Adelaide, Detroit ecc. i figli di friulani parlino la lingua dei loro padri? Ma sono sogni di mezza estate!
Ce ne sono stati di sogni svaniti: i Fogolârs come camere di commercio, rappresentanti di un Friuli esportatore, capaci di vendere il Friuli ... chimere!
Allora che facciamo? Vuole il Friuli conservare un legame con la discendenza dei friulani nel mondo? Se lo vogliamo veramente, dobbiamo riflettere, ma in fretta, sul come fare, cosa fare.
Per esempio … abbiamo un’anagrafe dei friulani all’estero? Abbiamo una carta d’identità in friulano? I Comuni friulani hanno un contatto con i loro compaesani sparsi per la Terra? Possiedono uno sportello, un’associazione adibita a mantenere questa relazione? Vi lascio rispondere ...
Il problema oltrepassa largamente la Regione FVG e l’Ente Friuli nel Mondo, che non possono sostituire il Comune nella ripresa o mantenimento di un contatto così esteso, mondiale!
Ma dopotutto, perché dovrebbe il Friuli tentare di conservare un filo con i discendenti dei friulani? Gli ultimi ‘’friulani’’ lo sanno il perché, ma se la risposta non viene spontanea, vuol dire che tra non molto ‘’i furlans tal forest a studaran i ultins fogolârs e mandi di cûr a duc’!”

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Ultimo aggiornamento: 26/11/2022 02:15