Regione, Sociale

A Lione mostra sui mosaici friulani

di Danilo Vezzio, Fogolâr Furlan Lione

Continua il successo della mostra ‘’Scuola Mosaicisti del Friuli -100 anni di storia’’, attualmente in corso presso i prestigiosi locali degli Archivi Municipali della città di Lione, e che durerà fino ad aprile 2023.
Il pubblico dimostra un grande entusiasmo ed interesse per quest’esposizione realizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Fogolâr Furlan di Lione
La recente conferenza stampa ha riempito la sala, confermando il successo in modo eclatante.
Michel Patrizio maestro mosaicista di classe internazionale, discendente di friulani, ha brillantemente sostenuto questa conferenza in cui parlava dei suoi restauri, nei mosaici situati nelle volte dell’emblematica basilica di Fourvière ed anche nella mistica cripta di San Potino, mosaici realizzati dalla famiglia Mora alla fine del 19° secolo.
I restauri sono stati lavori di straordinaria complessità ed importanza, compiuti dalla ditta Michel Patrizio di Marsiglia, con raffinata competenza e rispetto delle opere originali.
Alla fine della conferenza, durante l’animata fase di dibattito, si ha naturalmente evocato la storia della famiglia Patrizio, originaria come tutti mosaicisti di rispetto, dalla cittadina friulana di Sequals, arrivati a Marsiglia nel lontano 1903.
Michel Patrizio è la terza generazione di mosaicisti della sua famiglia, ha acquisito un’esperienza unica, possiamo affermare che è rimasto il solo valido restauratore in Francia, riconosciuto ed apprezzato dagli architetti in carica dei monumenti storici francesi.
Sono passati 120 anni ma si parla ancora dei Patrizio, Mora, Pasquali, Bertin ecc. tutte famiglie di mosaicisti friulani che hanno fatto di Lione una città d’arte.
Momenti commoventi per il pubblico con origini friulane, i nostri avi hanno lasciato una straordinaria traccia della loro arte, e sono centinaia di metri quadri di mosaico, ‘’pitture per l’eternità’’, sono milioni di tesserine che sfavillano onorando i nostri antenati, tesserine che parlano friulano.
Migliaia di turisti di ogni parte del mondo passano davanti a queste opere senza sapere chi le ha fatte, senza saper leggere un mosaico, senza notare la perfezione ‘’dell’andamento’’, la finezza del taglio della martellina, le sfumature, trasparenze degli smalti, ori.
Per i mosaicisti del Fogolâr di Lione è insopportabile, allora malgrado le difficoltà, oltre alla mostra, facciamo da guida sui siti dei mosaici monumentali per gruppi di una ventina di persone…raccontando, evidenziando i diversi materiali, marmi, smalti, paste di vetro, ori anticati, ori colorati, posa diretta, posa a rovescio…lo facciamo anche parlando in friulano in modo ascoltino le sonorità della lingua…..’’moviti ! Bagne che si sue! Atent si viôt il racordo! No capisin nuje…’’ non importa la gente ha capito che i mosaicisti parlano un’altra lingua, ma la stupefacente bellezza del loro lavoro l’ammirano tutti….l’andamento fa parte della bellezza.

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Ultimo aggiornamento: 06/02/2023 19:59