Arte e spettacoli, Auguri

Tanti auguri ad una delle attrici italiane più amate

di Angelo Cannella

Tanti auguri di buon compleanno ad una delle attrici italiane più conosciute ed amate.
Compie infatti 67 Ornella Muti, essendo nata nel 1955 a Roma.
Numerosi sono stati i premi ricevuti in carriera.
Nel 1989 ha ricevuto il premio come miglior attrice al Nastri d'Argento per il film" Codice privato'". Dal 1976 al 1989 Ornella Muti ha vinto 4 premi: David di Donatello (1976), Festival di Venezia (1988), Nastri d'Argento (1988, 1989).
Figlia di un giornalista napoletano e di una scultrice estone, cresce assieme alla sorella Claudia, con la quale condividerà gli esordi come interprete di fotoromanzi negli Anni Settanta.
Notata da Damiano Damiani, è imposta come protagonista della sua pellicola" La moglie più bella "(1970) con Tano Cimarosa, storia vera di una ragazza che si ribella agli antichi costumi siciliani ed è proprio Damiani a farla esordire con il nome d'arte di Ornella Muti, ispirandosi a Elena Muti, protagonista femminile del romanzo di Gabriele D'Annunzio "Il piacere".
Ill cinema gli spalanca le sue porte e comincia a farla lavorare accanto a Vittorio Caprioli ne "Paolo il caldo" (1973), con Claudio Gora ne "Le monache di Sant'Arcangelo" (1973), ma soprattutto nella bellissima commedia "Romanzo popolare" (1974) di Mario Monicelli con il maestoso e superbo Ugo Tognazzi.
Apprezzata notevolmente anche all'estero e in particolare in Francia e in Spagna, questa bellezza nostrana riesce a ottenere un David di Donatello Speciale nel 1976, poi recita con Michel Piccoli ne "Léonor" (1975) e viene diretta dal mitico Marco Ferreri nel capolavoro "L'ultima donna )(1976), "Storie di ordinaria follia "(1981) e "Il futuro è donna" (1984, per il quale vincerà un Nastro D'Argento).
Ma la sua carriera non si ferma certo qui. Ci sono da aggiungere: "Come una rosa al naso" (1976) di Franco Rossi con Vittorio Gassman, "Morte di una carogna" (1977) con Klaus Kinski, il film a episodi "I nuovi mostri "(1977) firmato da Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola con la grande triade Gassman-Tognazzi-Sordi," La stanza del vescovo" (1977) di Risi ancora con Tognazzi (coppia che verrà replicata anche ne "Primo amore", 1978) e "Giallo Napoletano" (1979) con Piccoli e Marcello Mastroianni.
Recita ancora oltreoceano nel colossal "Flash Gordon" (1980) di Mike Hodges, nel ruolo della figlia del Ming Max von Sydow. Ma il film è un flop clamoroso, così Ornella torna in patria per diventare la partner professionale di Francesco Nuti e Adriano Celentano.
Gli ultimi bagliori della sua celebrità brillano con il Nastro d'Argento come miglior attrice per" Io e mia sorella "(1987) e quello per" Codice privato" (1988), dove ricalca un ruolo che prima di lei era stato di Anna Magnani nel secondo episodio del film Amore di Roberto Rossellini.
Diretta da Francesco Rosi ne "Cronaca di una morte annunciata" (1987) con Rupert Everett e da Gianfranco Mingozzi ne" Il frullo del passero" (1988) con Philippe Noiret, accetta il netto declino della sua carriera che coincide con lo sfiorire della sua giovinezza, nonché con la fine della commedia all'italiana.
La Muti successivamente incomincia ad accettare ruoli sempre più sporadici sia in film d'autore ("Il viaggio di Capitan Fracassa", 1990, di Ettore Scola con Ciccio Ingrassia) e non ("Vacanze di Natale '91").
Dopo un lungo periodo di pausa, interpreta alcuni ruoli che non hanno molto successo, ed incomincia a recitare sia in film per la TV che in alcune fiction, finché con il film drammatico "Domani "(2001) di Francesca Archibugi, ottiene un nuovo Nastro d'Argento come attrice non protagonista. 

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Ultimo aggiornamento: 09/12/2022 22:30