Arte e spettacoli

L'ultima grande protagonista del cinema degli albori

di Angelo Cannella

È morta a 104 anni Olivia de Havilland grande e famosa attrice dei decenni più leggendari del cinema hollywoodiano, e in particolare era nota e ricordata in tutto il mondo per il suo ruolo di Melania in Via col vento: la saggia e paziente antagonista della intemperante protagonista Rossella. Era inoltre la più longeva vincitrice di un premio Oscar ancora vivente.
De Havilland venne scritturata dalla Warner Bros. per sette anni (quando non aveva ancora venti anni) e fu protagonista di una lunga e serie di film d’avventura – tra cui Capitan Blood (1935), La carica dei seicento (1936), La leggenda di Robin Hood (1938), Gli avventurieri (1939), I pascoli dell’odio (1940), La storia del generale Custer (1941) – ben otto dei quali al fianco del divo Errol Flynn.
De Havilland era nata nel 1916 a Tokyo dove suo padre – inglese – insegnava all’università e faceva l’avvocato; sua madre era attrice, e lo sarebbe stata con grandi successi anche sua sorella minore Joan Fontaine, con cui ci fu una lunga e nota rivalità. Vinse due premi Oscar come migliore attrice protagonista nel 1947 e nel 1950, per i film A ciascuno il suo destino e L’ereditiera, ed ebbe cinque nomination in tutto.
Ma fu soprattutto con il film Via col vento (Gone with the Wind) nel 1939 che l'attrice ebbe un enorme successo.
Il film, diretto da Victor Fleming, fu un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 1936 di Margaret Mitchell, è ambientato negli Stati Uniti meridionali durante la guerra di secessione e la successiva era della ricostruzione e racconta la storia di Rossella O'Hara (interpretata da Vivien Leigh), volitiva figlia del proprietario di una piantagione della Georgia, dalla sua ossessione romantica per Ashley Wilkes (Leslie Howard), sposato con sua cugina Melania Hamilton (Olivia de Havilland), al suo matrimonio con Rhett Butler (Clark Gable).
Il successo fu clamoroso, tanto da essere considerato tra i più importanti film della storia del cinema e nel 1940 vinse 8 Premi Oscar (all'epoca un record), tra cui miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura non originale, miglior attrice (Leigh) e miglior attrice non protagonista (Hattie McDaniel, prima afroamericana a vincere un Oscar), più due statuette speciali.
Olivia aveva una sorella più giovane di 15 mesi, l'attrice Joan Fontaine scomparsa nel dicembre 2013 a 96 anni. Tra le due donne non c'erano buoni rapporti, e la rivalità artistica aveva accentuato le divergenze personali: una saga che i tabloid scandalistici di Hollywood hanno seguito per anni.
Fu proprio l'Oscar a scatenare la proverbiale rivalità tra Olivia e la sorella maggiore Joan Fontaine, che era candidata con un film come "Il sospetto" di Alfred Hitchcock. Da allora, ci furono continui dissidi, equivoci, dispetti reciproci. Ma la rottura definitiva arrivò soltanto dopo la morte della madre, nel 1975. Malintesi sulla sua malattia avevano reso la frattura insanabile. Tuttavia, alla morte di Joan a 96 anni, nel 2013, l'attrice si disse «sconvolta e profondamente addolorata» per la perdita subita.
Nel 2017, per il suo 101º compleanno, la regina Elisabetta le conferì l’onorificenza di Dama dell’Impero Britannico

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Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 09:05