Mereto di Tomba

Un arbul paromp e o tornarìn a plomp

di Maristella Cescutti

Lungo il perimetro dei terreni dei beni civici della frazione è stata avviata la piantumazione di una siepe formata da 450 piante autoctone ad alto e basso fusto, tante quante gli abitanti del paese.
L’iniziativa, riassunta nel motto “Un arbul paromp e o tornarìn a plomp”, vuole contrastare i cambiamenti climatici con un’azione dal basso e dal forte significato simbolico.
“La proposta di piantare un albero per ogni abitante nei terreni di proprietà collettiva”, ha commentato la Presidente del Comitato dei frazionisti e Vicesindaco Paola Fabello, “è nata dal Comitato dei bimbi di San Marco, che in base allo Statuto della comunità ha diritto di formulare proposte per la gestione dei beni civici, e si è realizzata grazie alla collaborazione di Aiab Fvg, impegnata da tempo in un ampio progetto di piantumazione diffusa di più di 15 mila alberi e arbusti in tutta la Regione”.
La pandemia ha impedito di abbinare la piantumazione alla Festa della semina che rientra nel progetto “Pan e farine dal Friûl di Mieç”, che ha avuto origine proprio da San Marco dove è nata la prima comunità del cibo Slow food del Friuli Venezia Giulia ufficialmente riconosciuta da Slow food Italia.
Ultimo aggiornamento: 28/11/2020 13:52