La Chiesa di Gradiscutta di Varmo, accogliente e gremita di pubblico, ha ospitato il quinto concerto della rassegna "32 x 32" inserito all’interno della rassegna Musica in Villa 2026 organizzata dal PIC (Progetto Integrato Cultura) del Medio Friuli. Il progetto fa dialogare 32 compositori friulani contemporanei con grandi e complessi maestri del passato: un percorso in cui i capolavori di un tempo si rispecchiano in nuove creazioni, esplorando inediti confini artistici. Il pubblico è stato accolto dall'assessore Laura Cosatto, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale di Varmo, mentre Gabriella Cecotti del PIC ha introdotto il concerto, segnalando che questo concerto è nato dalla collaborazione tra i comuni di Camino al Tagliamento e Varmo. Prima del concerto, si è svolta una visita guidata presso la chiesetta di Gorizzo, una frazione di Camino, dedicata all'illustrazione delle opere di Renzo Tubaro (Codroipo, 15 settembre 1925 – Udine, 2 ottobre 2002).
Nella calda serata presso la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, con il vivace brusio dell'ultima serata della sagra in corso nella vicina piazza del mercato a fare da sottofondo, il programma ha proposto tre sonate di Ludwig van Beethoven (1770–1827), alternate a due opere di compositori contemporanei: Stefano Procaccioli e Daniela Terranova. Il primo brano moderno, dopo un avvio caratterizzato da frequenti staccati, rubati, dissonanze e contrappunti, è confluito in una melodia pianistica più riconoscibile. La seconda composizione moderna è risultata molto singolare e ha messo in luce le doti pianistiche di Matteo Andri.
Una cosa ci è apparsa subito chiara: bisogna essere dei virtuosi del pianoforte per eseguire un brano così complesso e per apprezzare pienamente questi brani musicali contemporanei quando si è per lo più abituati ai classici come Beethoven.
Il concerto di quasi due ore del Maestro Andri è stato seguito da una visita guidata della Chiesa, durante la quale lo storico dell'arte Giancarlo Venuto ha illustrato l'opera “San Giorgio e il drago”, un altro affresco di Renzo Tubaro.