07/09/2026
Codroipo, Arte e spettacoli
Bach e Michael Jackson in dialogo musicale
di Silvia Iacuzzi
Un insolito incontro tra Barocco e Pop ha chiuso ieri sera a Villa Manin la mostra “Nuda Veritas. Klimt. Un capolavoro a Villa Manin”. Nel Cortile d’Onore, il pianista e compositore friulano Sebastian Di Bin ha proposto il suo progetto J.S. Bach & Michael Jackson, costruito interamente sulla tastiera del pianoforte e dedicato a due protagonisti di epoche e linguaggi musicali apparentemente lontani.
Come spiegato da Mario Anzil, Vicegovernatore del FVG e Assessore regionale alla Cultura, il concerto ha rappresentato l’appuntamento musicale conclusivo della mostra dedicata al capolavoro di Gustav Klimt, che si è chiusa proprio ieri dopo alcuni mesi di esposizione. L’iniziativa è stata organizzata dall’ERPAC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG e Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Zenit srl.
Al centro del programma il confronto tra Johann Sebastian Bach e Michael Jackson, proposto attraverso gli arrangiamenti e le riletture di Di Bin. Un accostamento che il musicista ha spiegato individuando alcuni elementi comuni tra i due autori: il rapporto con la narrazione e gli stati d’animo, il ruolo della danza e della componente ritmica e, ancora, l’importanza della dimensione familiare nella formazione musicale.
Nel corso della serata si sono così alternati brani di Bach e celebri composizioni di Michael Jackson, tra cui “Beat It”, “Earth Song”, “Thriller”, “We Are the World”, “Bad”, “Smooth Criminal”, “They Don’t Really Care About Us” e “Billie Jean”, fino a Smile di Natalie Cole. Per il pubblico, un percorso attraverso repertori differenti, accomunati nella rilettura pianistica del musicista friulano.
Di Bin, pianista e compositore conosciuto a livello internazionale, ha alle spalle una lunga attività concertistica e numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi pianistici internazionali. Nel 1991 rappresentò l’Italia, insieme a Luciano Pavarotti, al gala mondiale dell’Unicef ad Amsterdam, venendo successivamente nominato ambasciatore dell’organizzazione per meriti artistici. Tra i riconoscimenti più importanti figurano il Premio Venezia, ottenuto nel 2003, e diversi premi internazionali conquistati negli anni successivi.
La serata si è conclusa con due bis: l’Aria dalle Variazioni Goldberg di Bach e Il castello di Loarre, composizione dello stesso Di Bin.