14/07/2026
Camino al Tagliamento
Benedizione e inaugurazione per la nuova vita della chiesetta
di Pierina Gallina
Torna a splendere la chiesetta di Sant'Andrea Apostolo a Straccis di Camino al Tagliamento. Dopo un importante intervento di restauro conservativo, è stata riconsegnata alla comunità in forma ufficiale, con la Santa Messa, celebrata domenica 12 luglio da Don Maurizio Zeranola, accompagnata dal coro Notis Ta Li Calis, e la tradizionale processione del "Perdon", con la statua della Madonna della Salute.
Presenti il sindaco Nicola Locatelli, le assessore Serena Gani e Cristina Pilutti e tante persone legate a questo prezioso luogo di culto. Un momento significativo, sentito, di fede e appartenenza a una storia lunga 500 anni. “Questa inaugurazione è il risultato di un lavoro corale”, ha sottolineato don Maurizio.
La chiesetta affonda le proprie radici nel XVI secolo. Dopo l'apparizione della Madonna nel 1555, venne edificata una cappella votiva che, nel tempo, si trasformò nell'attuale luogo di culto. Più volte danneggiata dalle piene del Tagliamento, è sempre stata ricostruita grazie alla devozione della comunità, conservando nei secoli il suo valore religioso e identitario.
L'intervento di restauro ha interessato il rinforzo dell'arco tra navata e presbiterio, la bonifica dell'umidità di risalita, il restauro delle facciate interne ed esterne, l'impermeabilizzazione della copertura e il rifacimento dell'impianto di riscaldamento.
L'opera è stata finanziata in gran parte dalla Regione Friuli Venezia Giulia, 92mila euro su 128 mila. Il resto è stato sostenuta dalla Parrocchia di San Lorenzo Martire di Bugnins. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Del Bianco, con il coordinamento del geometra Valter Piccolotto.
È stata restaurata anche la pregevole Madonna con Bambino lignea, scolpita nel 1506 da Bartolomeo Dall'Occhio, grazie al contributo dell'associazione Notis ta li Calis. Un benefattore anonimo ha finanziato il recupero dell'organo, a cura di Francesco Zanin.
Nuova vita anche per il leggio ligneo, il cui rivestimento è stato rifatto da Fulvio Gani di Straccis. La decorazione è opera della nipote Alessia Musto.