29/08/2026
Lestizza, Arte e spettacoli
“Talis Mater”, da madre a figlia il legame con la montagna
di Redazione web
Ai Colonos nell’ambito di Avostanis 2026, giovedì sera è stato proiettato Talis Mater, il documentario del regista friulano Marco Rossitti, che intreccia memoria, territorio e legami familiari attraverso la storia di due generazioni. Alla proiezione è intervenuto lo stesso regista, accompagnando il pubblico nella conoscenza di un lavoro dedicato ai valori di vita e di resistenza trasmessi da una madre alla figlia.
Il film parte da immagini realizzate negli anni Ottanta da una troupe della Rai di Trento, salita in un piccolo borgo della Val di Fassa per raccontare la quotidianità dell’ultima abitante del paese, situato in uno degli insediamenti umani più elevati del Trentino. A distanza di circa quarant’anni, Rossitti torna in quello stesso luogo seguendo la figlia Assunta, che ha scelto di tornarvi a vivere.
Le immagini del passato e la testimonianza del presente si incontrano così in un racconto che mette in evidenza la continuità di un rapporto profondo con la terra, la montagna e le proprie radici. La vicenda personale delle due donne diventa anche una riflessione sulla capacità di alcune comunità e dei loro abitanti di resistere allo spopolamento e di mantenere vivi valori e modi di vivere legati al territorio.
Il documentario è stato prodotto dall’Istituto culturale ladino “Majon di Fascegn” della Val di Fassa e si inserisce nella ricerca di Rossitti, regista pluripremiato e autore di una trentina di film presentati in festival internazionali e trasmessi da diversi canali televisivi.
Nella sua attività cinematografica, Rossitti ha rivolto particolare attenzione ai territori marginali, alle culture alpine e alla memoria delle comunità. In Talis Mater questo interesse si traduce in un racconto essenziale, costruito sul dialogo tra immagini d’archivio e presente, nel quale la storia di una madre continua a vivere nelle scelte della figlia.