14/09/2026
Camino al Tagliamento, Arte e spettacoli
Geocromia: appunti di viaggi immaginati a Villa Valetudine
di Paolo Di Biase
È stata inaugurata domenica, a Villa Valetudine, la mostra personale di Milena Miculan.
Un’artista friulana affascinata dalla materia del pastello, una tecnica non facile, realizzata esclusivamente con l’uso delle mani, stemperando i pastelli e creando colori in grado di attirare e rallentare lo sguardo, accogliere sfumature impercettibili e generare bellezze intense.
La mostra rappresenta un progetto artistico sui Continenti, chiamato “Geocromia”. Un significato che in questo caso può essere tradotto come "colorazione della terra", inteso come la rappresentazione dei colori naturali dei terreni, delle rocce e dei paesaggi.
Milena Miculan, per questo progetto, prende spunto dalle numerose fotografie inviate dalle sue sorelle, viaggiatrici appassionate che nella propria vita hanno girato il mondo. Quelle immagini sono riuscite a catturare la sua attenzione e fantasticato un vissuto mai sperimentato, perché nella sua vita, a differenza delle sorelle, lei non ha mai viaggiato.
Nella sala espositiva, i visitatori hanno potuto ammirare le sue opere a cominciare da quelle dedicate all’Africa, poi all’America, all’Asia, all’Europa e all’Oceania, ma anche dei lavori dedicati a paesaggi locali. Un giro del mondo ideale, un viaggio artistico a più tappe attraverso quasi tutti i Continenti.
L’artista, come sottolinea, Luca Franzil, critico d’arte, “vuole rappresentare la sublime bellezza della Natura priva di elementi perturbativi, senza l’onnipresenza umana che quasi sempre modifica, stravolge a proprio uso e consumo o rovina il paesaggio. L’obiettivo è quello di concentrarsi sulla purezza dell’ambiente, sulla magia del colore, sulla bellezza che stupisce e alimenta continuamente la curiosità”.
Come sempre ad accogliere il pubblico sono stati Ad Smets e Sjaak Verweij, mettendo a disposizione della mostra la sala dedicata a Francesca Scaini (cantante lirica 1967 – 2023).
Da anni, i due olandesi hanno scelto di mettere a disposizione degli artisti non soltanto gli spazi suggestivi di Villa Valetudine, ma anche il proprio tempo, la propria sensibilità e una passione autentica per l’arte. Una scelta che, nel tempo, ha trasformato la villa in un luogo di incontro, di ricerca e di cultura, capace di dialogare con gli artisti e con un pubblico sempre più ampio.
Il merito dei due proprietari olandesi va dunque oltre la generosa ospitalità offerta agli artisti. Le loro idee contribuiscono a valorizzare il Friuli attraverso una forma di turismo culturale attenta, curiosa e qualificata. È questo forse l’aspetto più prezioso dell’esperienza: aver creato, con naturalezza e senza clamore, un ponte tra il mondo dell’arte e il territorio. Un ponte capace di attirare persone, generare nuove occasioni di incontro e accrescere la conoscenza di un angolo del Friuli spesso lontano dai circuiti più consueti.