02/01/2026
Regione, Economia, Sociale, Salute
Il gioco d'azzardo: un'economia che non sente crisi
di Mario Passon
Parliamo di gioco d'azzardo legale perché il Sindaco del Comune di Udine ha firmato lo scorso 18 dicembre una ordinanza che ha per oggetto "Disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale da gioco e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli altri esercizi autorizzati", in vigore dal 1 gennaio 2026.
Molto dettagliate le motivazioni che sostengono e fanno da premessa a questo atto il cui obiettivo è di "limitare lo stimolo al gioco e rafforzare la cultura della prevenzione, mettendo al centro la salute ed il benessere della comunità", in particolare quella dei giovani.
Diversi comuni della nostra regione hanno adottato provvedimenti di prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo richiamando la legge n.1 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia del 2014, che stabilisce, all'art. 6 comma 12, 13 ore giornaliere di apertura per le sale giochi e 8 ore giornaliere per gli apparecchi installati negli altri esercizi autorizzati.
L'ordinanza del del Sindaco di Udine dice che devono essere garantiti i seguenti orari minimi di chiusura: dalle ore 13:00 alle ore 14:00; dalle ore 19:00 alle ore 20:00.
Perché questi particolari orari? Il primo è l'orario più esposto per i giovani in età scolastica, il secondo è quello più esposto per i giovani lavoratori e le persone fragili e sole. Il fenomeno del gioco d’azzardo è in crescita tra i giovani, i giovani adulti e gli anziani, e di giovani a Udine ce ne sono moltissimi iscritti alle scuole superiori e all’Università.
C'è il gioco fisico, il bingo, le lotterie, i concorsi sportivi, i giochi numeri, il gratta e vinci, ma c'è anche e sempre più il gioco online. Il fatturato di questa economia è enorme, si stima in circa 7 punti di Prodotto Interno Lordo in Italia.
E’ un’economia che non produce un bene o un servizio che si compra e si utilizza, produce perdite e può portare alla ludopatia ovvero la malattia da gioco d’azzardo. Si stima che 1,8 milioni di italiani ne siano a rischio con gravi percussioni sulla vita sociale e professionale: debiti, sempre più tempo dedicato al gioco, trascurando la famiglia e la vita sociale, gli interessi personali.
Riflettere sul tema del gioco d'azzardo, significa considerare il valore del denaro e soprattutto il suo corretto utilizzo. “Per la Generazione Z il denaro è un mezzo per restare liberi. Serve per realizzare sogni” titolava alcuni mesi fa un quotidiano nazionale, e i sogni non sono le illusioni del giocatore che crede di poter controllare o prevedere l'esito di giochi aleatori, mentre ignora la vera probabilità di successo.