03/07/2026
Camino al Tagliamento
Le dune di San Marco ad Aquileia
di Associazione Os Mos Boboros
Nella pineta detta di San Marco, tra Aquileia e Grado, sorge un'amena chiesetta dedicata al santo, al quale è attribuito dalla tradizione il ruolo di colui che avrebbe portato la fede cristiana nelle terre dell'Alto Adriatico. Proprio lì, nei pressi delle dune costiere, sarebbe infatti sbarcato l'Evangelista, portando con sé il prezioso volume che la Chiesa aquileiese avrebbe poi venerato per secoli come autografo.
Ma - e il dubbio è lecito! - è sbarcato proprio in quel punto, precisamente lì dove sorge la chiesetta? La questione è stata il punto di partenza per una bella serata divulgativa svoltasi lo scorso lunedì 29 giugno nell'ampia corte dell'Azienda Agricola Ferrin a Bugnins, nella quale si sono confrontati due esperti geologi: Alessandro Fontana dell'Università di Padova ed Emanuele Forte dell'Università di Trieste. A guidare il dialogo tra i due è stato il prof. Luca De Clara, vicepresidente dell'associazione culturale Boboros, nell'ambito dell'ormai tradizionale festival rustico d'inizio estate "Os Mos Boboros" dedicato alla valorizzazione del territorio e delle ricerche del compianto don Gilberto Pressacco sul primo cristianesimo aquileiese.
I due relatori hanno mostrato con il supporto di un gran numero di immagini l'ambito delle proprie ricerche, spaziando dai rilievi di superficie alle indagini del sottosuolo, condividendo la tesi che il sistema di dune intitolato a San Marco innanzitutto rappresenti un sistema di dune non costiere ma continentali e che abbia poi una storia antichissima, essendosi formato circa ventimila anni fa, quando il paesaggio della zona era davvero molto diverso dall'attuale.
A fare da prezioso contorno alla serata sono stati gli interventi musicali di Marco Bianchi alla chitarra e della cantante Sara Della Mora, che hanno affascinato il numeroso pubblico presente con alcuni brani di matrice nordafricana e orientale, in linea con il tema 2026 del festival rustico: il legame tra Alessandria d'Egitto ed Aquileia.
Non è mancato, infine, gradito da tutti i presenti vista l'altissima temperatura della giornata, un brindisi con i vini dell'azienda Ferrin, che ha consentito di continuare il dialogo in un clima più informale e conviviale, lasciando spazio per qualche ulteriore domanda ai due bravi relatori