05/07/2026
Camino al Tagliamento, Libri
Le verbene del passato, tra giallo e scrittura a quattro mani
di Silvia Iacuzzi
Serata dedicata alla narrativa ieri all'Azienda Ferrin Vini, dove è stato presentato il romanzo "Le verbene del passato", scritto a quattro mani da Piero Vigutto e Federico Ott. L'incontro, organizzato dall'Associazione Ermes di Colloredo 1692, è stato introdotto da Fabiola Tillati e Chiara Cadamuro che hanno dialogato con Piero Vigutto.
Per i due autori, accomunati da un passato nell'Arma dei Carabinieri e dalla passione per la scrittura, si è trattato del primo romanzo scritto a quattro mani. Pur vivendo in realtà diverse – Ott, torinese di origini siciliane, è consulente, coach, formatore e giornalista pubblicista, mentre Vigutto, codroipese, è psicologo del lavoro e consulente aziendale – i due si sono conosciuti collaborando con lo stesso giornale online. Da quell'incontro è nata un'amicizia che si è trasformata in un progetto letterario.
"Le verbene del passato" è un giallo costruito senza una trama definita fin dall'inizio. Come hanno spiegato gli autori, la storia ha preso forma pagina dopo pagina, lasciando che fossero i personaggi e gli eventi a guidare lo sviluppo del racconto. Un metodo di lavoro che ha richiesto un confronto continuo, ma che si è rivelato sorprendentemente naturale.
Scrivere insieme, ha raccontato Piero, è stato più semplice del previsto. Il dialogo costante e la disponibilità reciproca ad accogliere osservazioni e modifiche hanno permesso di migliorare il testo senza difficoltà. Al punto che, a eccezione del primo capitolo, oggi gli stessi autori non sono più in grado di attribuire le varie parti dell'opera all'uno o all'altro: i rispettivi stili si sono progressivamente fusi fino a diventare un'unica voce narrativa.
Alcuni personaggi prendono ispirazione da persone realmente conosciute dagli autori, pur rielaborate nella finzione letteraria, mentre alcune caratterizzazioni richiamano le atmosfere e le figure raccontate nelle canzoni del cantautore spagnolo Joaquín Sabina, una delle fonti di ispirazione del romanzo.
Piero Viguttoè autore anche dei romanzi Fortunato e Il vento tra gli alberi, oltre che di numerosi volumi dedicati alla psicologia del lavoro e alla gestione delle risorse umane. Durante la serata ha spiegato come l'esperienza maturata nelle aziende rappresenti spesso una preziosa fonte di ispirazione per costruire personaggi e situazioni credibili.
Il finale de Le verbene del passato lascia aperta la possibilità di un seguito. Lo stesso autore ha confidato di essersi affezionato ai protagonisti della storia, lasciando intendere che le loro vicende potrebbero proseguire in un nuovo romanzo.
La presentazione si è conclusa con le domande del pubblico, il firmacopie, e un momento conviviale.