01/02/2026
Regione, Agricoltura
Mercati agricoli: stabilità con segnali contrastanti tra comparti
di Redazione web / Amos D'Antoni
Il quadro che emerge dall’ultima rilevazione dei mercati agricoli del Friuli Venezia Giulia evidenzia una fase complessivamente interlocutoria, caratterizzata da scambi prudenti e da un generale clima di stabilità, con alcune differenze tra i vari comparti produttivi.
Nel settore cerealicolo, le contrattazioni risultano deboli e i prezzi sostanzialmente stazionari. Mais, frumento, orzo e soia mostrano un andamento regolare, senza particolari scostamenti, segno di un mercato che fatica a trovare nuovi stimoli e che resta condizionato da un equilibrio ancora fragile tra domanda e offerta.
Più solida appare la situazione nel comparto dei bovini da macello, dove le quotazioni mantengono una buona tenuta. Le transazioni procedono con regolarità e il mercato continua a garantire valori considerati soddisfacenti dagli operatori. Positivo anche l’andamento dei vitelli da ristallo, che confermano un quadro di equilibrio, sostenuto da una domanda costante e da scambi ben distribuiti tra le diverse tipologie di animali.
Di segno opposto il mercato dei suini, che prosegue invece in una fase di debolezza. La tendenza al ribasso, già osservata nelle settimane precedenti, continua a pesare sul comparto, riflettendo una domanda ancora contenuta e una pressione dell’offerta che incide sulle quotazioni.
Nel settore lattiero-caseario si registra un momento di assestamento. Il prezzo del latte crudo evidenzia un leggero calo, mentre i principali prodotti trasformati mantengono una sostanziale stabilità, con il Montasio che continua a mostrare una buona tenuta nelle diverse stagionature. Il comparto conferma dunque un equilibrio complessivo, pur in un contesto che richiede attenzione ai costi di produzione.
Per quanto riguarda i foraggi, il mercato segnala un eccesso di offerta, che contribuisce a mantenere i valori costanti. Le contrattazioni procedono senza particolari variazioni, riflettendo una disponibilità abbondante di prodotto.
Stabile anche il comparto delle carni trasformate, con il prosciutto di San Daniele che conferma quotazioni allineate ai livelli precedenti, senza scostamenti significativi.
Dal territorio montano, in particolare dall’area di Tolmezzo, arriva la conferma di un mercato della legna da ardere piuttosto fiacco, ma sostanzialmente stabile rispetto al mese scorso, segno di una domanda che non mostra particolari segnali di ripresa.
Infine, andamento diversificato per il comparto avicunicolo, dove i prezzi oscillano in base alle diverse tipologie di prodotto, rispecchiando una domanda articolata e una certa variabilità nelle contrattazioni.
Nel complesso, il mercato agricolo regionale attraversa una fase di attesa, con pochi slanci ma anche senza brusche flessioni, in un contesto che invita alla prudenza e al monitoraggio costante dell’evoluzione dei diversi comparti.