26/08/2026
Codroipo
Oltre 200 aspiranti al casting per volti nuovi non professionisti
di Pierina Gallina
Oltre duecento candidati, dai 7 agli 81 anni, provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e anche dal Veneto. È il risultato, superiore a ogni previsione, del primo casting cinematografico mai organizzato a Codroipo, promosso da VEMA Production in sala Abaco il 22 e 23 agosto.
«L’afflusso è stato fuori scala e ci ha costretti all’overbooking - racconta la regista Angelica Dainese - prevedevamo poche persone, anche perché Codroipo non aveva mai ospitato un casting cinematografico. Invece abbiamo accolto e schedato più di duecento candidati».
Il passaparola ha richiamato aspiranti attori da Pordenone, Udine, Trieste e Gorizia, ma anche da Padova, Verona, Belluno, per sostenere il provino.
VEMA è la sigla sotto la quale si compie il passaggio di Dainese da fotografa d’autore a regista cinematografica. «Un’evoluzione profonda – spiega – già scoperta e apprezzata da figure come Liana Marabini, la mecenate italo-francese che mi ha premiata come vincitrice della Biennale d’arte sacra e moderna di Mentone, e ora pronta per il mercato». All’interno della struttura, Dainese firma contemporaneamente la regia e la direzione della fotografia.
«Per me lo studio del volto e la psicologia dei corpi costituiscono un’unica identità visiva».
Al centro del suo progetto ci sono soprattutto i volti autentici, cercati fra la gente comune.
«Il cinema attuale ha un disperato bisogno di facce vere. Ho professionisti di riferimento molto bravi, ma utilizzare sempre gli stessi interpreti significa rischiare di non scoprire nuovi gioielli. È una strada più lunga e rischiosa, ma i registi che amo cercavano i propri volti tra la gente e, grazie a quella scommessa, alcune di quelle facce sono diventate famose nel mondo».
L’obiettivo è ora incontrare una struttura produttiva lungimirante, disposta a credere nella forza visiva e nella firma di VEMA Production. Parallelamente, a chi dimostrerà talento, serietà e impegno sarà offerta la possibilità di diventare protagonista della scena e non soltanto comparsa.
«La nostra terra possiede una forza visiva e una poesia antica che lo schermo ha dimenticato. L’entusiasmo incontrato a Codroipo ci conferma che la strada artistica e produttiva intrapresa è quella giusta. Cerco la magia e sto iniziando a trovarla anche qui, grazie alla sala Abaco, presidio ideale per i futuri sviluppi della produzione, e grazie agli sguardi delle persone» conclude la regista.