22/07/2026
Talmassons
Santa Maria Maddalena a Flumignano
di Mario Passon
Oggi 22 luglio il calendario celebra Santa Maria Maddalena. A questa Santa è dedicata la chiesetta agreste di Flumignano.
Dal libro “Flumignano. Viaggio fotografico nel Novecento” dell’Associazione Culturale e Ricreativa LA PISTE e da “Paesi del Friuli: Flumignan” dello storico Roberto Tirelli (testo pubblicato sulla rivista “La Panarie”) leggiamo: "La chiesa di Santa Maria Maddalena, testimonia l’antichità di Flumignano. Edificata probabilmente attorno VI-VIII secolo, quando, prima in Oriente e poi in Occidente abbiamo notizie di un interesse dei fedeli nei confronti di Maria Maddalena come attesta Gregorio di Tours (538-594), è stata poi ricostruita nell’XI secolo. Questo edificio è stato poi distrutto con grave scempio dai Turchi nel XV secolo, precisamente nell’incursione del 1477. Oggi la chiesetta ci appare come ricostruita nel XVI secolo (sull’architrave d’ingresso c’è la data 1507) con ulteriori rimaneggiamenti successivi".
Si trova in via Isonzo, in direzione di Talmassons, proprio a ridosso della zona dei più interessanti ritrovamenti archeologici. Il culto a Santa Maria Maddalena è antichissimo, risalente ai primi tempi cristiani. Mostra l’abside alla strada, poiché l’ingresso insisteva sul tracciato della vecchia romana via Postumia. È stata restaurata nel 1926 in ricordo dei caduti della Grande Guerra.
All’interno, l’altare, conserva le statue della Madonna, di Santa Maria Maddalena e di Sant’Agata alla quale la chiesetta è congiuntamente dedicata. Di ciò non si trova riscontro scritto, ma, considerate le vicende storiche e le cause di distruzione succedutesi anticamente nel paese e il fatto che Santa Agata è venerata quale protettrice contro fuoco, terremoti e disastri naturali, è facile ipotizzarne la motivazione.
Maria Maddalena è una delle persone più importanti descritte nei Vangeli canonici: ella è la prima testimone della risurrezione di Gesù e la prima a darne l’annuncio ai discepoli. Luca la descrive come una delle donne che seguiva Gesù, ma viene ricordata da tutti e quattro gli evangelisti nel racconto della passione: la crocefissione, la sepoltura e la visita al sepolcro. Ecco il testo dell’evangelista Matteo “Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto". Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli”.
Una discepola importante perché ha scelto di condividere fino in fondo il destino del maestro, rischiando la propria vita (in quanto poteva essere accusata di complicità): un coraggio ed una devozione che i Dodici non sono sempre riusciti a dimostrare.
La Chiesetta di Santa Maria Maddalena è cara ai Flumignanesi: diventa luogo di culto nei mesi di maggio e ottobre con la recita del rosario e durante i mesi estivi con la celebrazione delle Messe infrasettimanali, la solennità dell’Ascensione (15 agosto) e ovviamente la festa del 22 luglio.