Camino al Tagliamento

Villa Stroili, le fiamme feriscono la memoria di Camino

di Pierina Gallina

È una delle dimore che più raccontano la storia di Camino al Tagliamento. Villa Stroili, in Piazza Maggiore, ieri sera, 10 settembre, ha dovuto fare i conti con la forza del fuoco. L’incendio è scoppiato attorno alle 18, mentre sulla zona si stava abbattendo un violento temporale. L’ipotesi è che a provocarlo sia stato un fulmine.
Le fiamme hanno raggiunto rapidamente la parte alta dell’edificio, nonostante la pioggia. L’allarme della villa è scattato e i soccorsi sono stati immediati. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Martignacco, Pordenone, Udine, San Vito al Tagliamento e Codroipo, insieme alla Protezione civile di Camino. Le operazioni sono proseguite nella notte per spegnere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza la struttura. Anche oggi le squadre erano al lavoro sul tetto.
Il bilancio è pesante: la copertura in legno è andata distrutta e una parte del tetto è implosa. Fuoco e acqua hanno raggiunto anche gli interni, interessando ambienti, arredi, libri e opere custoditi nella dimora.
A seguire le operazioni è arrivato anche il sindaco Nicola Locatelli. “Villa Stroili è un simbolo di Camino e resta un simbolo” ha detto “è ammaccata, ma confidiamo che possa rinascere”.
Da Udine ha raggiunto la villa anche il nipote Giovanni Giavedoni. “Una grande, bella botta. Speriamo di salvare qualcosa”, ha detto davanti a una casa che conserva la memoria di molte generazioni.
Fino a due anni fa Villa Stroili era abitata da Antonietta Stroili, conosciuta da tutti come la signora Pucci, classe 1930, oggi ospite di una casa di riposo. È la sorella della centenaria Luisa, anch’essa nata nella villa e recentemente festeggiata proprio nel giardino della sua dimora storica di via Tagliamento.
Nelle stanze della Villa erano custoditi mobili d’epoca, libri, opere d’arte, fotografie e numerosi oggetti raccolti nel corso delle generazioni. Una parte di questo patrimonio è stata raggiunta dalle fiamme. La signora Pucci, appassionata di viaggi, storia e cucina, è stata per trent’anni presidente dell’Accademia della Cucina Italiana e ha raccolto nel tempo collezioni e testimonianze che, per valore e quantità, potrebbero trovare posto in un museo.
A raccontare meglio di chiunque altro il legame con quella casa è Luigi Asquini, il fattore di Rividischia conosciuto come “Gigi da la Pucci”. Dal 1963, quando aveva 22 anni, ha lavorato per la famiglia, seguendo campagne e vendemmie. “Ne ho fatte 64” racconta “e sempre con piacere”.
Asquini ricorda il primo incontro con la signora Pucci, dopo l’eredità della villa e della campagna ricevuta dal padre Giovanni nel 1961. Lei viveva a Milano e conosceva poco Camino. Cercava un fattore e aveva chiesto informazioni alla Banca Cattolica del Veneto di Codroipo. Il nome indicato fu quello di Asquini, che da allora è diventato una presenza costante nella vita della proprietà.
“A me si è sempre affidata. Ho sempre avuto rapporti di cordialità e correttezza. Mi dispiace vedere tutti questi anni e tanta storia andare in fumo”.
Ora resta da capire quanto potrà essere recuperato. Il fuoco ha ferito la villa, ma attorno a quelle mura rimane una memoria che appartiene non soltanto alla famiglia.

LA STORIA
Acquistata dalla famiglia Stroili, originaria di Gemona, dai Rota a metà 800, la villa assunse l’attuale aspetto nel 1895. Il progetto fu affidato all’architetto veneziano Attilio de Luigi, ispiratosi alla tradizionale villa veneta. L’edificio, di impianto simmetrico, ha un ingresso porticato a tre archi, sormontato da un balcone, e un timpano con finestra circolare. Sulla destra svetta la torretta belvedere. Intorno si estende un parco, ricco anche di essenze esotiche. Durante la Grande Guerra la villa ospitò l’imperatore Carlo I d’Asburgo, in visita al comando dell’87ª Brigata cacciatori impegnata nell’offensiva sul Piave. Fu anche teatro di un attentato. Un colpo venne sparato dalla torretta.

EVENTI DI OGGI

Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10.00 - 17.00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra personale di Fabrizio Bidoli
Chiesa di SS. Pietro e Paolo, Zompicchia di Codroipo, 21:00
Musica in Villa - Duo αtipico
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10.00 - 17.00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra Ceramica di Jeanine Gerlofsma
Piazza San Biagio, Lestizza, 21:00
I nomadi in concerto
Auditorium polifunzionale, Talmassons, 20:30
Se tu sês bon
Piazza Garibaldi, Codroipo, 20:00
Trofeo Internazionale delle Aquile 2026 - Finale
Museo Civico delle Carrozze, San Martino di Codroipo, 15:00
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Campo sportivo, Biauzzo di Codroipo, 21:00
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Ultimo aggiornamento: 12/09/2026 00:37