24/03/2026
Rivignano Teor, Arte e spettacoli
Voci dall’acqua lungo il fiume Stella
di Duchi Badoglio
II 21 e 22 marzo, in concomitanza con l’inizio della primavera, si è svolta la manifestazione “Voci dall’acqua” che ha coinvolto alcune realtà presenti lungo il percorso del fiume Stella in quel di Flambruzzo di Rivignano: la “Regina del Bosco”, le “Fornaci del Zarnic”, la “Gaia Terra”, il Castello di Flambruzzo e “Sogno Infinito”.
Le giornate sono iniziate sabato con visita all’Ecovillaggio Gaia Terra e conferenza proseguendo alla Regina del Bosco dove nella suggestiva cornice del fiume si è aperta la prima parte della mostra di arte contemporanea “Chiare, fresche voci d’acqua” a cura di Eva Comuzzi
Domenica 22 la giornata è iniziata a Sogno Infinito con la lettura di favole per bambini a cura del gruppo Drin e Delaide.
In seguito presso il castello di Flambruzzo dei duchi Badoglio con la presenza del Sindaco di Rivignano Teor Fabrizio Mattiussi, il coro di Santa Maria Del Rosario di Flambruzzo si è esibito in un applaudito concerto nella cappella del castello, con l’esecuzione di musiche riconducenti all’oggetto della manifestazione: l’acqua.
La giornata è proseguita con l’inaugurazione della seconda parte della mostra e l’esposizione di alcune opere d’arte e l’esibizione di giovani artiste nel rappresentare l’effimero e mutabile concetto dell’acqua nella splendida cornice del parco. A seguire, Alessandro Badoglio ha intrattenuto gli ospiti con una visita guidata, raccontando la storia del castello e delle famiglie che lo hanno abitato per ottocento anni. Maria Clotilde Badoglio ha accompagnato gli ospiti in una breve passeggiata nel parco per ammirare la magia composta da piante centenarie e lo scorrere dei ruscelli.
Al termine della mattinata gli ospiti si sono indirizzati nelle successive tappe, alle Fornaci del Zarnic ad esplorare il biotopo delle Risorgive e successivamente a Villa Sogno Infinito per assistere documentario “Le agane” di Elido Turco
La manifestazione ha voluto promuovere luoghi diversi accomunati dallo scorrere delle acque, in contesti poco conosciuti ed ancora intatti, ed inserire l’arte come fil rouge fra di esse.