Camino al Tagliamento, Ricordi

Alle radici della guerra: i rapporti tra Russia e Ucraina nel '900

di Giusi Vianello

Nella Cantina Ferrin di Camino al Tagliamento, il Prof. Andrea Franco, storico dei Paesi Slavi, docente all’Università di Modena e Reggio Emilia, ha intrattenuto il numeroso pubblico con una relazione sui rapporti russo-ucraini nel Novecento, dalla Rivoluzione del 1905 al secondo dopoguerra, analizzando legami e fratture alle radici della guerra attuale.
Andrea Franco, che ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università di Udine nel 2013, ha all’attivo molteplici studi e ricerche sull’Europa Orientale, in particolare su Russia e Ucraina. A lui le organizzatrici della Mostra “Ucraina Nostra", ospitata a Camino dal 1° novembre al 6 gennaio, hanno chiesto di analizzare la storia del complesso rapporto tra le due realtà, proponendo una chiave di lettura degli accadimenti attuali. Questo per accendere un faro sulla realtà di un Paese poco presente o quasi sconosciuto nella mappa culturale europea, ed è proprio in questa scarsa conoscenza che trovano spazio narrazioni semplificate e distorte, all’origine anche di manipolazioni.
Andrea Franco ha presentato da storico i due elementi più importanti che nel '900 hanno posto le radici dell'attuale conflitto: l'Holodomor, quello che gli ucraini ricordano come “il genocidio per fame imposto da Stalin negli anni '30” e il secondo conflitto mondiale, nel quale l'Armata Rossa composta da una grande maggioranza ucraina di soldati, combatté contro in nazismo. Al contempo l'Ucraina coltivava al proprio interno forti spinte nazionaliste avverse all'URSS. Le stesse componenti nazionaliste che in un primo tempo avevano strizzato l'occhio al nazismo. Due eventi profondamente divisivi tra Russia e Ucraina, interpretati in modo diverso e opposto nelle due realtà. Da qui la distorta retorica putiniana dell'Ucraina "paese nazista e fallito".
Alla fine, Tamara Pozdnyakova, Presidente de "La Rondine APS" organizzatrice della Mostra "Ucraina Nostra", ha presentato il Natale ucraino ortodosso che cade il 7 gennaio, anche se dal 2023 il Paese ha adottato il calendario gregoriano, quindi Natale occidentale il 25 dicembre. Originaria della regione di Kharkiv, crocevia culturale dell'Est del Paese, Tamara ha raccontato celebrazioni e riti che uniscono tradizione e modernità con inizio il 6 dicembre dedicato a San Nicola e termina il 6 gennaio con il battesimo di Gesù nel Giordano. Sopravvive la tradizione di bussare alle porte delle case portando canti e auguri di serenità e benessere spargendo grano, orzo e miglio come augurio di prosperità. Alla fine, Tamara ha offerto ai numerosi presenti la "Kutya", tradizionale ricetta natalizia ucraina, con farro, semi di papavero, noci, miele e uvetta. Unanime il ringraziamento a Fabiola e Paolo Ferrin, ad Andrea Franco e a "La Rondine" per l'intensità e la qualità dell'evento. 

EVENTI DI OGGI

Museo Civico delle Carrozze, San Martino di Codroipo, Orari di apertura del Museo
Suggestioni dalle Terre di Risorgiva
Villa Manin, Passariano di Codroipo
Renzo Tubaro. Intonare la realtà
Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10:00 - 17:00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
Mostra personale Antonio Fontanini
SEGNALA EVENTO
GALLERY
INFO UTILI
RIVISTA STAMPATA
Ultimo aggiornamento: 07/01/2026 21:16