Camino al Tagliamento, Regione

Autonomia differenziata, dibattito attuale o anacronistico?

di Silvia Iacuzzi

Serata interessante quella organizzata dall'Associazione "Il Varmo" all'Azienda Vitivinicola Ferrin di Camino sulle ragioni del sì e del no dell'autonomia differenziata.
La giornalista del Messaggero Veneto Anna Buttazzoni ha condotto la tavola rotonda con ben sette ex-politici regionali di tutto rilievo e diversa estrazione politica.
Ha introdotto la serata Graziano Vatri, già Sindaco di Varmo che ha organizzato la serata e ha voluto portare allo stesso tavolo tante voci, in una logica di confronto e condivisione, per il futuro e il bene della nostra Regione, in un periodo di sgomento in cui le certezze degli ultimi ottant'anni sembrano venire meno e in cui la politica sembra stanca e non in grado di affrontare le sfide che ci attendono.
Si è trattato di una "riunione vintage" come l'ha definita scherzosamente Claudio Violino, già assessore regionale e
già sindaco di Mereto di Tomba, che da leghista della prima ora ha creduto nel federalismo e ora nell'autonomia differenziata, anche se è forse un dibattito superato, visto il pronunciamento della Corte Costituzionale e la poca forza che il Parlamento ha al momento per portare avanti una riforma di questa portata. Giancarlo Tonutti, già consigliere regionale e già sindaco di Codroipo, ha commentato come la legge è stata fatta male e la Corte Costituzionale non ha potuto far altro che metterlo in evidenza. Lionello D'Agostini, già presidente della Fondazione Friuli e già sindaco di Campoformido, ha sottolineato come la troppa frammentazione delle forze regionali, non solo politiche, ma anche economiche e finanziarie come le banche cooperative, non ha portato a buon frutto l'autonomia speciale e ha rallentato il federalismo. Sandra Telesca, già assessore regionale alla salute, ha enfatizzato come anche in sanità questo ha avuto efferri devastanti e sia passati dai primi posti in Italia al 9° posto nel 2023 per l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Ferruccio Saro senatore, già vicepresidente ed assessore
regionale e già sindaco di Martignacco, ha prognosticato con con la scarsa attenzione politica e il poco interesse pubblico, l'autonomia differenziata non avrà attuazione. Basti pensare che verrà nominata una commissione di ben 60 esperti e se si ripeterà per i LEP la storia dei LEA, i tempi si allungheranno a dismisura. Mario Banelli, già vicepresidente della Provincia di Udine, già consigliere comunale di Codroipo e già presidente ASP Moro di Codroipo, ha fatto un escursus storico sull'autonomia in Friuli da Napoleone in poi e ricordato come la Costituzione si colloca in chiave federalista. Infine, l'economista Fulvio Mattioni ha fatto notare come non ci siano i numeri per sostenere l'autonomia differenziata. In Friuli bisognerebbe puntare anche sul manifatturiero e sulle nuove tecnologie, non solo sul turismo perchè l'economia possa sostenere l'autonomia speciale. Tutti sono sembrati concordi che bisogna esercitare bene le competenze che abbiamo, come nel '76 per il terremoto. Ma sono scettici che il Friuli di oggi riuscirebbe a rispondere allo stesso modo ad un dramma simile.

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Villa Valetudine, Via Codroipo 25, Camino al Tagliamento, 10.00 - 17.00 ogni giorno - anche sabato e domenica, previo appuntamento
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Ultimo aggiornamento: 03/04/2025 13:21